Di Lisa Castellani e Paolo Lucchini.
Recenti interventi dell’Agenzia delle entrate hanno trattato il tema della rilevanza I.V.A. del servizio di tesoreria, svolto dagli istituti di credito, ai sensi dell’art 209 del Tuel inteso come «… complesso di operazioni legate alla gestione finanziaria dell’ente locale e finalizzate in particolare alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori ed agli adempimenti connessi previsti dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti dell’ente o da norme pattizie».
Da un lato, ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 633/1972, ricadono nel regime di esenzione I.V.A. «le prestazioni di servizi concernenti la concessione e la negoziazione di crediti, la gestione degli stessi da parte dei concedenti e le operazioni di finanziamento; l’assunzione di impegni di natura finanziaria, l’assunzione di fideiussioni e di altre garanzie e la gestione di garanzie di crediti da parte dei concedenti; le dilazioni di pagamento, le operazioni, compresa la negoziazione, relative a depositi di fondi, conti correnti, pagamenti, giroconti, crediti e ad assegni o altri effetti commerciali, ad eccezione del recupero di crediti; la gestione di fondi comuni di investimento e di fondi pensione di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 , le dilazioni di pagamento e le gestioni similari e il servizio bancoposta». Dall’altro lato invece i servizi di custodia e di amministrazione di titoli e valori sono espressamente esclusi da tale regime di esenzione, ed i relativi corrispettivi devono essere assoggettati ad aliquota I.V.A. ordinaria. Pertanto, nel caso di un corrispettivo omnicomprensivo, si potrebbe configurare l’assoggettabilità dell’intero corrispettivo ad aliquota I.V.A. ordinaria.
La prassi dell’Agenzia delle entrate ha chiarito che tale evenienza può essere superata qualora, mediante apposite clausole inserite nel bando di gara oppure al momento della stipula della convenzione, il compenso pattuito per il servizio complessivo venga ripartito indicando in modo analitico e separato le prestazioni a cui deve intendersi riferito, distinguendo quelle assoggettate ad I.V.A. con aliquota ordinaria (servizi di custodia e di amministrazione di titoli e valori) da quelle che beneficiano del regime di esenzione.

